Dlulela kumxholo

Casa del Sale.

Igumbi lakho lokulala e indlu yamaplanga sinombuki zindwendwe onguSilvio
Iindwendwe eziyi-23 amagumbi okulala ayi-iibhedi eziyi-4Iibhafu ezi-3
Ukucoca Okuphuculiweyo
Lo mbuki zindwendwe uzibophelele kwinkqubo yokucoca ephuculiweyo enamanyathelo ayi-5 yakwa-Airbnb. Funda okungakumbi
Isixhobo sokomisa
Le ngenye yeendawo ezimbalwa endaweni enalento
Imithetho engokurhoxa
Faka iintsuku zohambo lwakho ukuze ufumane iinkcukacha zokurhoxiswa koku kuhlala.
Imithetho yekhaya
Umbuki zindwendwe akazivumeli izilwanyana zasekhaya, iipati okanye ukutshaya. Fumana iinkcukacha
Nel cuore delle prealpi venete, tra colline e montagne, la Casa del sale è una antica casa patriarcale di una ricca famiglia contadina. Da qui si parte per passeggiate dolci, percorsi in bicicletta, camminate impegnative, innumerevoli percorsi in bicicletta, ciaspolate, ricerche fotografiche, sci specie da fondo, visite alle città d'arte, ricerca di cibi genuini e di cucina locale, e visite al Villaggio preistorico, alla Valle dei Mulini, ai Labioli, al Giardino alpino.

Indawo
La casa è frutto di un restauro conservativo che permette di vivere direttamente gli spazi anticamente usati. Naturalmente questo garantisce anche tutte le comodità moderne: sarete stupiti da quanta cura abbiamo cercato di mettere alla qualità della vostra vita in questa casa.
Il sottotetto per i ragazzi, l'intimità delle camere per riposare, leggere o consultare il PC, permettono la fruizione di questo spazio familiare in tutte le stagioni e in tutte le condizioni atmosferiche.
La vicinanza delle piccole trattorie paesane permette la fruizione di una ottima cucina locale ed Asiago garantisce tutti i servizi per un turismo più tradizionale basato su consumi di ogni livello ed aspettativa.

Ukungena kondwendwe
La casa è completamente a disposizione dei nostri ospiti. Ci aspettiamo che ne abbiano cura con lo stesso amore che noi abbiamo per le memorie del passato. Io comunque sono spessissimo nella casa accanto e per ogni urgenza Francesca risiede a Lusiana e vi può aiutare.

Ezinye izinto ekufuneka uziqaphele
Se vi può essere utile, questo è un articolo che ho recentemente scritto.


Turismo di vicinato tra competizione e dolcezza


Vi è un fenomeno che sta ormai diventando sempre più visibile in alcune aree del Veneto, il turismo breve e sempre più vicino a casa, in pratica è come se si dilatasse il territorio in cui viviamo. Mentre un tempo la vacanza veniva intesa come un periodo medio-lungo da passare lontano da casa, oggi sempre più le distanze si accorciano e la possibilità di passare periodi lontani vede crescere anche l’opportunità di ‘scoprire’ anche i luoghi vicini con molti piccoli periodi che ne scoprono segreti e sorprese. Per esemplificare questo fenomeno abbiamo osservato una zona particolare del Veneto: l’anfiteatro naturale della Pedemontana che sovrasta l’Alto Vicentino, riportando anche alcuni esempi di start up turistiche interessanti per il futuro di quello che possiamo chiamare turismo errante ‘sotto casa’.


L’anfiteatro delle montagne

Anche il turismo quindi, come tutte le attività economiche, ha subito in questi anni profonde trasformazioni; potrebbe sembrare un’affermazione abbastanza ovvia e banale, se non implicasse profonde trasformazioni nella qualità della vita.
Osserviamo qui un’area tra le più ricche e storicamente significative del Veneto, quella delle Prealpi che partono dal Pasubio (2239 m.), passano per L’Altopiano di Asiago e si estendono fino al Monte Grappa (1775 m.). Si tratta di un vero e proprio anfiteatro naturale che presenta al suo interno una corona di monti che arrivano in molti casi a superare i 2000 m..
In questo arco prealpino è interessante ricordare anche la presenza di alcune vallate che sono state fondamentali per l’economia della montagna e della pianura; la Valdastico e la Valsugana in particolare hanno permesso da molti secoli un grande sviluppo di movimento di persone e merci dalla pianura verso il Nord e viceversa.
Ai piedi di questo imponente anfiteatro vi è poi una parte di pianura dove vivono e lavorano da uno a due milioni di persone, l’area più vicina è quella dell’Altovicentino che si estende fino all’Altapadovana e di una parte del Trevigiano. Naturalmente nel nostro caso la popolazione principalmente interessata è quella del Vicentino, ma in realtà vedremo che questo è sempre più il passato, visto ad esempio che dalle propaggini dell’Altopiano di Asiago, nel raggio di 100 Km., troviamo Treviso, Venezia, Padova, Vicenza e quasi Verona . Si tratta cioè di una distanza non difficile da affrontare per uno spostamento in auto di un giorno.
Prima di procedere tuttavia va ricordato che il territorio più vicino a questo arco montano ha una caratteristica che lo caratterizza storicamente. Qui infatti è nata, nella seconda metà dell’Ottocento, la prima rivoluzione industriale italiana, con la specificità più famosa, quella del tessile, e con una capacità produttiva forse un po’ meno nota, ma che oggi è la più presente, che riguarda la meccanica fine.
La valle dell’Agno e la zona di Schio è ben nota per la storia del tessile, che oggi è certo meno presente, ma che ha rappresentato un cambiamento radicale per l’intero paese. La meccanica fine poi è stata sempre altrettanto importante, ma ha goduto di minore visibilità, mentre oggi il territorio che va da Schio a Bassano presenta una tra le più alte concentrazioni di aziende di meccanica fine d’Europa.

Osservare le persone in movimento

Basta passare un fine settimana nel territorio di questo anfiteatro prealpino per rendersi conto che nel dopo crisi stanno arrivando molti cambiamenti radicali nei comportamenti sociali. Anzitutto si nota subito un grande prolificare di ciclisti, che coniugano voglia di benessere fisico, propensione all’agonismo sportivo, spesso fin troppo spinto e un desiderio di spazi aperti; nelle Prealpi vi è una vera e propria sfida nel misurarsi con i saliscendi delle centinaia di strade e stradine usualmente poco frequentate dal traffico. Il fenomeno sta assumendo dimensioni così ampie che comincia a creare problemi di convivenza tra il ciclista e l’automobilista. Gli stessi ciclisti che non amano la presenza delle auto, quando si cambiano in automobilisti si rendono conto che le biciclette sono un pericolo notevole, ad esempio perché i ciclisti corrono troppo, specie in discesa, magari imboccando imprudentemente curve con grande velocità e scarsa visibilità.
A questo fenomeno, che è sempre più di massa, si aggiunge (per ora più sommessamente) il diffondersi di camminate dolci (soft walking) che vanno alla scoperta delle bellezze meno note, ma non meno interessanti, della Pedemontana. Questa scoperta della natura vede sempre più coinvolti i giovani, con o senza figli, e gli stranieri che per primi hanno scoperto questo turismo dolce, che ama poco i movimenti di massa. In questo contesto si scoprono non solo le tradizionali attività contadine, la transumanza e le malghe sono un esempio clamoroso, ma si stanno anche cercando rapporti sempre più interessanti con le piccole frazioni dei paesi e con gli anziani che ancora sono presenti. Anche sul piano economico vi è una ripresa (spesso basata sul fai da te e sull’artigianato) della residenzialità che non ha bisogno di nomi altisonanti delle località, ma nella quale si cercano e apprezzano molto il rapporto con la natura e la gente (e magari anche con il cibo e le bevande, ovviamente). Questo secondo modello di turismo itinerante vede un crescente numero di stranieri che stanno facendo intuire un futuro anche economicamente interessante del fenomeno. Per ora tuttavia non vi è ancora un’attenzione a questo tipo di ospitalità che veda i giovani del posto iniziare a trasformare in attività economica un modello di accoglienza che a loro sembra banale o, peggio, che ritengono ancora possibile solo con il modello tradizionale delle presenze turistiche basate solo sugli anziani o sugli emigranti.
In realtà per i giovani che nascono nelle montagne non è ancora radicata l’idea che il turista, locale o straniero, cerca modi di qualità della vita che in questi luoghi appaiono scontati. Basta pensare che in questa area vi è il terzo, per notorietà, formaggio italiano l’Asiago, che viene dopo solo al Parmigiano e alla Mozzarella, e che presenta in questa area montana centinaia di sapori diversificati a Km zero.

Turismo errante sotto casa.

Il nostro punto di osservazione e di analisi si è articolato poi con l’osservazione di due esempi di Impresa Impossibile nel campo turistico, la Locanda la Scuola e la Casa del Sale. La prima in particolare nasce alcuni anni fa partendo da una piccola utopia di una giovane coppia che arriva dall’area veneziana con l’aspirazione ad un turismo innovativo. La Scuola infatti si caratterizza per una collocazione impossibile, il Comune di Lusiana, dove il turismo era radicalmente finito dopo che quasi tutti i piccoli alberghi/pensioni familiari avevano chiuso quando le presenze di un ceto medio non molto ricco (famiglie e anziani) si era trovato nelle morse di una crisi prima incombente e poi devastante che non permetteva più neanche i modesti affitti e gli alberghi a una stella. Non si era innescato neanche il fenomeno delle seconde case ed era svanita anche la residenzialità che avrebbe potuto sfruttare l’idea dell’Altipiano di Asiago, ben più prestigioso, ma a sua volta in forte crisi di identità, con un numero crescente di case tristemente vuote per tutto l’anno.
La Locanda La Scuola nasce quindi come una specie di utopia di nuovo turismo, ma anche con una fortissima identità di immagine e di sostanza: si tratta di una scuola della prima metà del novecento, con camere intitolate ai temi scolastici, quella della aritmetica, della storia, della maestra, ecc. La colazione è gestita come nei grandi alberghi a molte stelle e l’arredamento riporta al periodo storico dello splendore della scuola elementare.
Con questa proposta si cerca poi di valorizzare quella infinita serie di piccole cose che rendono il territorio una miniera d’oro: le mele e le pere tradizionali, i sentieri che percorrono un comune che ha un territorio che va dal Monte Corno (1383 m.) alla frazione di Laverda (229 m.), la bellezza delle sue piccole valli (celebre quella dei Mulini), i suoi percorsi storici e i suoi piatti tradizionali.
Ma si propone anche un piccolo ‘segreto’ del territorio, apparentemente poco originale, ma che lo proietta nel futuro: Lusiana dista 15 Km da Asiago e dai suoi sentieri del CAI, 12 Km dai vini di Breganze, una giornata da passare in una città d’arte (Vicenza a 40 Km., Verona 100 Km., Padova 70 km., Venezia 110 Km., Treviso 70 km.), una miriade di piccoli borghi a portata di mano. Insomma vi è un carnet sconosciuto ma pieno di potenziali meraviglie di un luogo sereno e fuori dalle rotte standard del turismo di massa.
Cosa ha prodotto questa innovazione, che potrebbe diventare un nuovo modello di turismo? Sicuramente la maggiore propensione della popolazione della pianura ad usare i mezzi per la mobilità, in modo speciale la bicicletta, abbinata naturalment sempre all’auto, che ha portato ad un modo di osservare il territorio più da vicino. Questo tipo di turista che oggi è più partecipativo, vuole assaporare il territorio sia con il movimento lento, camminando, sia con un modo lento/veloce, con la bicicletta, e sia con i mezzi più tradizionali, quando servono.
Vi è poi il fascino sottile della abitazione ‘altra’ che non si può avere facilmente nella vita di tutti i giorni e tanto meno nei luoghi più rinomati. Sia la Locanda La Scuola che La Casa del Sale (una esperienza appena iniziata) portano l’ospite a possedere per alcuni giorni una casa straordinaria con inimmaginabili significati del luogo, ne La Scuola i ricordi dell’infanzia, nella Casa del Sale una secolare casa di famiglia patriarcale, modernissima nei servizi ma storicamente ineccepibile nella salvaguardia del passato.
Tutto questo è frutto della una ricerca di una serena rilettura del passato e del presente, che diventa patrimonio culturale estendibile alle nuove generazioni locali.
Prima tuttavia di proseguire nella immaginazione del turismo del futuro, bisogna superare uno stereotipo importante: l’antico e lo storico (Venezia il caso più clamoroso) restano ancora importanti, ma non sono più l’unica carta vincente per la qualità dell’offerta turistica. Certo una villa veneta è ineguagliabile, ma proprio forse per questo, altre qualità cominciano a qualificare le offerte turistiche, e si tratta di qualità legate al territorio e al suo attuale modello di sviluppo.
Ciò che cambia non è solo la storia, ma il connubio possibile tra storia e modernità. Immaginiamo di vedere il Veneto come un’unica metropoli di quasi cinque milioni di abitanti, diventa facile immaginare che le sue parti (ad esempio la Pedemontana Vicentina) non sono più luoghi decentrati, visto che il Veneto è una grande metropoli priva di un unico centro, ma ricca di molti centri diversi. Analogamente a ciò che accadde negli ultimi secoli dello splendore di Venezia, lo spostamento in terraferma delle grandi famiglie, non portò ad una nuova città, come sarebbe accaduto nel periodo della rivoluzione industriale, ma a tanti centri con la grande Villa come cuore pulsante.
Venezia, a differenza di altri tipi di latifondismo, sposta la produzione nella terraferma, ma ogni grande famiglia resta insieme un frammento di Venezia e una realtà articolata di paese locale. Le ville di Palladio non sono solo luoghi di esibizione di ricchezza e di sfarzo, ma anche strutture produttive dove la gestione delle attività agricole vede la partecipazione attenta dei padroni. Non a caso ad esempio la produzione di macchine agricole nell’ottocento è anticipata già nel settecento (si pensi alla storia della Laverda).
Facile capire quanto il fenomeno anticipasse il glocale moderno. Questo frammento di storia e di sviluppo è facilmente osservabile oggi nella globalizzazione dove il Locale, i suoi ritmi, le sue abitudini, i suoi stili e le sue immagini, diventano il cuore pulsante della Globalizzazione. I mille luoghi del Locale sono tutti diversi, ma simili nelle comunicazione, nei modi di produzione, in molti stili di vita e di benessere.
La Pedemontana di cui stiamo parlando ormai è inglobata nel modello di sviluppo e nella qualità della vita di questo angolo di Veneto, anzi è addirittura uno dei luoghi più avanzati della globalizzazione, ma non perde le sue mille piccole storie e una sua originalità di qualità della vita. In questo contesto si potrebbe dire che il nostro Anfiteatro Prealpino sta per assumere il ruolo di un grande Parco naturale alle spalle dell’area produttiva della pianura.
Le esperienze che abbiamo citato rappresentano una specie di avanguardia di una nuova industriosità dell’accoglienza turistica in cui la famiglia che affitta la camera e le piccole unità dell’accoglienza turistica stanno per accompagnare un comportamento di fruizione del territorio molto innovativo e di alta qualità.
I giovani dell’Anfiteatro Prealpino probabilmente sono i più interessati a tutto questo, anche se in realtà non sembrano ancora avere ben chiaro di come si tratti di un altro mondo rispetto a quello dei genitori. Non mancano certo le capacità di apprezzare le qualità di vita del passato, quello che ancora non è riuscito è il passaggio alla spendibilità moderna di questa qualità del passato.
Quello che probabilmente frena ancora l’iniziativa dei giovani locali è la scarsa conoscenza ed osservazione di come gli elementi ‘normali’ della loro terra possono trasformarsi in qualità della vita nella globalizzazione. Mentre il turismo ha già cominciato a elaborare questo rapporto, per i locali l’elaborazione culturale è ancora scarsamente diffusa, con il rischio che si sviluppi più la competizione a chi regge più l’alcol piuttosto che allo sforzo di aprirsi ad una accoglienza più moderna.
È evidente invece che un’offerta di residenzialità ricca di qualità e di bellezza, una riscoperta di una cucina da farsi raccontare dagli anziani, una conoscenza minuziosa e attenta del proprio territorio, diventano, tutti insieme, elementi che possono rendere sempre più interessante questo territorio e costruire una accoglienza turistica di alta qualità.
Nel cuore delle prealpi venete, tra colline e montagne, la Casa del sale è una antica casa patriarcale di una ricca famiglia contadina. Da qui si parte per passeggiate dolci, percorsi in bicicletta, camminate impegnative, innumerevoli percorsi in bicicletta, ciaspolate, ricerche fotografiche, sci specie da fondo, visite alle città d'arte, ricerca di cibi genuini e di cucina locale, e visite al Villaggio preistorico,…

Amalungiselelo okulala

Igumbi lokulala 1
1 ibhedi elala abantu ababini, \u00A0Ibhedi yomntwana eyi-1
Igumbi lokulala 2
1 ibhedi elala abantu ababini, \u00A0Ibhedi yomntwana eyi-1
Igumbi lokulala 3
iibhedi ezilala umntu omnye eziyi-2, imatrasi ebekwa phantsi eyi-1, Iibhedi ekuthiwa zii-hammock eziyi-2

Izinto onokuzisebenzisa

Ialam yomsi
Ikhitshi
Isixhobo sokomisa
Ibhedi yomntwana
Isixhobo sokomisa iinwele
Ibhafu
Ialam yomsi otyhefayo
Iayini
Umatshini wokuhlamba impahla
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Ukufikeleleka

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Khetha usuku lokufika

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5.0 out of 5 stars from 8 reviews

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Vitarolo, Veneto, Italy

Lusiana è un luogo tutto da scoprire. Il suo territorio va dall'altezza di un centinaio di metri del suo borgo più basso (Laverda) fino alla zona più alta (Monte Corno, circa 1300 m.).
Vi potrebbero stupire la quantità (ne abbiamo contati 83) di borghi/contrade che compongono questo comune.
Gli appassionati di marcia dolce e di fotograzia hanno a disposizione una vera e propria miniera da scoprire.
In questo possono essere aiutati dalla mia preziosa collaboratrice ed amica (Francesca).
Il nostro obiettivo è quello di offrire ai nostri ospiti la bellezza di un restauro conservativo che ci fa respirare il passato ma con tutti gli strumenti della modernità. Noi speriamo che la casa sia per voi accogliente, intima, socievole, affascinante. In cambio essa vi chiede rispetto e sensibile attenzione per le sue fragilità (il legno antico, i quadri e le fotografie di famiglia), ecc.
Sarete stupiti dal silenzio che vi può accarezzare quasi sempre.
Appena usciti troverete un piccolo cortile con i tavolini dove godere il sole (che c'è fortunatamente abbastanza spesso), e il panorama. dietro vi è il nostro giardino da guardare con simpatia, con le sue rose, la lavanda, le erbe per la cucine gli alberi da frutta e un panorame della collina dove nella bella stagione le padrone sono le mucche.
dalla casa potete cominciare a muovervi, a piedi o con altri mezzi, trovando tutto ciò che le persone curiose cercano per gustare un territorio.
Lusiana è un luogo tutto da scoprire. Il suo territorio va dall'altezza di un centinaio di metri del suo borgo più basso (Laverda) fino alla zona più alta (Monte Corno, circa 1300 m.).
Vi potrebbero stupir…

Umbuki zindwendwe ngu- Silvio

Ujoyine nge- 2016 Meyi
  • Izimvo eziyi-8
  • Isazisi siqinisekisiwe
Ababuki zindwendwe abancedisayo
  • Francesca
Ngexesha lokuhlala kwakho
Nelle dolci e ondulate prealpi venete e nel primo comune dell’Altopiano di Asiago, la Casa , chiamata da noi Casa del sale, è una parte di una storica casa patriarcale di una ricca famiglia contadina (i Passuello), anticamente proprietari soprattutto di cave di marmo e di greggi di pecore. La Casa del Sale è nel Borgo di Vitarolo e può garantire una notevole qualità e quantità di scelte per una famiglia o un gruppo di amici che hanno interessi e curiosità aticolate.
Nei dintorni del Borgo di Vitarolo vi sono moltissime opportunità:
•decine di passeggiate molto facili e familiari per visitare gli altri Borghi di Lusiana (a piedi dalla Casa);
•le visite al Museo Diffuso dei Borghi di Lusiana,
•una grande scelta tra camminate più facili e più impegnative dell’Altopiano,
•La casa di Fiorita poi può essere il campo base per percorsi giornalieri nelle città d’arte tra le più belle al mondo (Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona)
•i percorsi in bicicletta sono innumerevoli e riguardano qualsiasi difficoltà;
•Con la neve sci di fondo e ciaspole sono fantastici.
. Il luogo e i suoi dintorni sono appassionanti per chi ama la fotografia.
Nelle dolci e ondulate prealpi venete e nel primo comune dell’Altopiano di Asiago, la Casa , chiamata da noi Casa del sale, è una parte di una storica casa patriarcale di una ricc…
  • Iilwimi: English, Italiano, Español
Ukuze ukhusele ukubhatala kwakho, ungaze uthumele imali okanye uthethe nabantu ungasebenzisi iwebhsayithi okanye i-app yakwa-Airbnb.

Izinto ofanele uzazi

Imithetho yekhaya
Ixesha lokungena lingo: 16:00 - 18:00
Ixesha lokuphuma lingo:10:00
Akutshaywa
Azivumelekanga izilwanyana zasekhaya
Ayivumelekanga imisitho okanye amatheko
Ezempilo nokhuseleko
Uzibophelele kwinkqubo yokucoca ephuculiweyo yakwa-Airbnb. Funda okungakumbi
Kusebenza izikhokelo zika-Airbnb zokungasondeli ebantwini nezinye ezinento yokwenza neCOVID-19
Ialam yecarbon monoxide
Ialam yomsi

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